«Com'è stato osservato in tempi recenti da neuroscienziati e psicologi della visione, le convenzioni formali su cui si fonda questo tipo di montaggio [il montaggio continuo] (che viene etichettato come "hollywoodiano", ma è diffuso in tutte le produzioni) sono compatibili con le dinamiche naturali dell'attenzione e delle nostre aspettative di continuità di spazio, tempo e azione e i modi in cui siamo in grado di soprassedere alle differenze tra i film e la realtà ci offrono un'ottima prospettiva di studio anche su come utilizziamo quotidianamente i medesimi processi fisici e cognitivi impiegati al cinema nel percepire la continuità del mondo reale.» (V. Gallese-M. Guerra, Lo schermo empatico. Cinema e neuroscienze, Raffaello Cortina Editore, 2015, pp. 175-6)
Mercoledì 30 agosto alle 18:30, nell'ambito del Carpi Film Festival, si parla di montaggio cinematografico: appuntamento con Cristiano Travaglioli, montatore italiano, autore del montaggio de La grande bellezza di P. Sorrentino.