Il 29 maggio ci ha lasciato Edgar Morin, filosofo e sociologo francese, che ha proposto lo studio della complessità basata su nuovi rapporti tra i saperi, come via per un possibile umanesimo contemporaneo, per una nuova organizzazione degli studi e dell’educazione, per un rinnovato orientamento della cultura. Nel contesto di tale impegno intellettuale Morin ha dedicato attenzione a questioni e problemi inerenti i rapporti tra saperi, e quindi l’interdisciplinarità, e la trans- e polidisciplinarità. Per Correlazioni.eu il pensiero dello studioso francese rappresenta un riferimento importantissimo, come è evidente nella pagina Sull'interdisciplinarità e altri rapporti tra studi del sito.
Di seguito si propone un passo tratto da L’avventura del metodo, un testo di E. Morin che fa parte del suo impegno a “conoscere la conoscenza”, che è stato fondamentale nel suo lavoro intellettuale.
«I progressi delle conoscenze relative all’umano [...] sono state separate e suddivise di pari passo con lo sviluppo delle discipline nel diciannovesimo secolo. All’uomo spirituale della filosofia si oppone l’uomo materiale della fisica e della biologia [...]. Le scienze accumulano conoscenze sull’umano, ma queste conoscenze sono frammentate e divise le une dalle altre da barriere disciplinari. E mai come oggi, ha sottolineato Heidegger, siamo stati in possesso di così tante conoscenze sull’uomo, eppure mai ne abbiamo avute così poche su che cos’è l’essere umano; c’è stato un buco nero, un punto cieco nella conoscenza di noi stessi. Nessuna scuola, nessun liceo, nessuna università insegna nella sua complessità e nella sua globalità che cos’è l’essere umano. [...] Le scienze umane vedono solo l’uomo culturale, le scienze naturali vedono solo l’uomo biofisico. Si possono trovare frammenti di conoscenza sull’umano in tutte le scienze e beninteso nella letteratura e nelle arti, ma non si accede mai a una conoscenza complessa e globale dell’umano.
[...] L’umanesimo ha bisogno di una conoscenza pertinente dell’umano, vale a dire della complessità umana.» (E. Morin, L'avventura del metodo)
Per approfondire v. L’avventura del metodo, in cui, tra l’altro, sono indicate le origini storico-culturali della divisione di studi e saperi, di cui è auspicato il superamento a favore di uno studio dell’uomo basato sul suo essere naturalmente sistema all’interno di sistemi.