Accostandosi all’articolo di R. Ceserani Convergenze#3 – Letteratura, psicoanalisi, neuroscienze 1 è bene aver presente che è stato pubblicato nel 2013: alcune questioni, aspetti e modelli teorici a cui lo studioso fa riferimento, oggi vanno conoscendo evoluzioni e vanno confrontandosi con nuove ipotesi. Per esempio, l’idea che la struttura nervosa umana sia paragonabile a un computer è oggi messa in discussione da più neuroscienziati - tra cui lo studioso V. Gallese, menzionato proprio nell’articolo – i quali sottolineano l’impossibilità di studiare e comprendere il cervello separandolo da corpo e ambiente, come invece il modello di funzionamento degli elaboratori elettronici porterebbe a fare. E già solo alla luce di questo potrebbe essere messa in discussione l’affermazione, fatta nel testo, che la «psicoanalisi mirava alla profondità, le neuroscienze alla superficie». Nonostante l’opportuna revisione, dunque, a cui l’articolo in certi punti può essere sottoposto alla luce degli aggiornamenti di studi e ricerche disciplinari, il testo mantiene intanto una forte attualità per contenuti e aspetti come, per esempio, indicazioni bibliografiche molto preziose per orientarsi in un ambito di studi giovanissimo, il confronto tra punti di vista che propone, attraverso il quale mostra tra l’altro le multidisciplinari implicazioni delle questioni toccate, il senso critico e la prudenza intellettuale del punto di vista, a cui risulta chiamato anche il lettore.
Convergenze#3 – Letteratura, psicoanalisi, neuroscienze 1