Sono sempre più numerosi gli studi scientifici e le iniziative che mettono in luce l’effetto positivo dell’arte sulla salute psico-fisica. Se nel motore di ricerca di correlazioni.eu si digita “letteratura e medicina”, o “arte e salute”, o “arte e scienza medica”, oppure “lettura e salute”, o “lettura e scienze mediche”, vari sono gli articoli che compaiono come risultato. Il progetto Minerva, di cui in questi giorni la rivista “Le Scienze” (e non solo) dà notizia in un comunicato di cui Correlazioni suggerisce qui la lettura – link sotto questo articolo – «ha evidenziato miglioramenti significativi nel benessere psicologico dei partecipanti a un’iniziativa museale strutturata: è emersa una riduzione significativa del disagio psicologico, dei sintomi depressivi e d’ansia, dimostrando che “la fruizione dell’arte all’interno dei musei può essere un approccio innovativo ed efficace per la promozione della salute mentale nella popolazione generale”.» Salute pubblica, ma non solo. «Un ruolo sociale del museo che va di pari passo con quello culturale e sul quale è opportuna un’ampia riflessione», commenta Vanessa Carlon, direttrice di Palazzo Maffei, a Verona, coinvolto nel progetto Minerva con la collezione artistica che ospita. Nell’«ampia riflessione» auspicata dalla direttrice, interrogandoci su aspetti e motivi per cui l’arte favorisca benessere psico-fisico, potremmo e dovremmo interrogarci sul posto che ha in genere nel vivere umano, dunque innanzitutto prima e al di fuori di prospettive medico-sanitarie, e alla comprensione di tale posto oggi anche studi neuroscientifici danno un significativo contributo (v. per esempio V. Gallese, Arte, Corpo, Cervello: Per un’Estetica Sperimentale, in “Micromega”, 2/2014, pp. 49-67). Prendere coscienza del posto dell’arte nel vivere umano potrebbe rappresentare una prospettiva speciale in cui leggere cosa essere umani significhi e, alla luce di questo, per ipotizzare quali aspetti fondamentali sarebbero messi in crisi quando l’equilibrio psico-fisico è colpito.
Tale riflessione potrebbe guardare e proporre risposte anche alla questione dell’educazione affettiva e sessuale dei giovani, di cui si va discutendo oggi. A tale proposito, suggeriamo l’articolo "Specchiarsi" nei classici: neuroscienze, cultura umanistica e società, pubblicato su Correlazioni il 5 marzo 2025.